Approvato DDL SULL’ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI per la tutela del Made in Italy

25 gennaio 2011
Approvato DDL SULL’ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI per la tutela del Made in Italy

LA LEGGE IN SINTESI

Il cuore del provvedimento e' l'articolo 4, che rende obbligatorio riportare nell'etichetta anche l'indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti agroalimentari.

I consumatori potranno cosi' essere sicuri di acquistare prodotti Made in Italy, senza possibilita' di confusione dovuta ad etichette ingannevoli, contribuendo cosi' anche a valorizzare le produzioni tradizionali di cui e' ricco il nostro Paese.

Ad integrazione dell'obbligo di etichettatura, inoltre, l'articolo 5 prevede che l'omissione delle informazioni relative al luogo di origine o di provenienza dei prodotti alimentari costituisca pratica commerciale ingannevole ai sensi del codice del consumo.

Altro punto cardine del provvedimento e' la tracciabilita' dei prodotti agroalimentari e la definizione di nuove sanzioni per garantire il loro rispetto.

Oltre alle disposizioni sull'etichettatura sopra ricordate, infatti, all'articolo 2 il ddl contiene sanzioni relative alla violazione delle norme che limitano l'utilizzo di latte in polvere, raddoppiando tali sanzioni qualora la violazione riguardi prodotti Dop, Igp o riconosciuti come specialita' tradizionali garantite (STG).

Rilevanti anche le nuove sanzioni in materia di sementi e di oli (articolo 3), la normativa relativa alla rilevazione della produzione giornaliera di latte di bufala (articolo 7) e l'istituzione del 'Sistema di qualita' nazionale di produzione integrata' dei prodotti agroalimentari (articolo 2, commi 3-9).

Il 'Sistema di qualita' nazionale di produzione integrata' e' volto a garantire una qualita' superiore del prodotto agroalimentare finale, contraddistinto da un basso uso di sostanze chimiche, controllato da organismi terzi accreditati e identificato con uno specifico logo, al quale i produttori potranno aderire su base volontaria.

L'adesione al Sistema e' quindi aperta a tutti gli operatori che si impegnino ad applicare la disciplina di produzione integrata e si sottopongano ai relativi controlli''.

Il provvedimento, infine, contiene importanti norme per il rafforzamento della competitivita' del settore agroalimentare, tra cui l'estensione all'intero territorio nazionale delle disposizioni che promuovono la stipula di contratti di filiera e di distretto (articolo 1), la cui operativita' e' attualmente limitata alle aree sottoutilizzate''.