Il codice a Barre compie gli anni

07 ottobre 2009
Il codice a Barre compie gli anni

Non tutti lo sanno ma c'e' quello discreto, quello continuo, quello numerico e quello addirittura 'self checking'. E' il codice a barre, l'etichetta composta da una successione di elementi scuri (barre) e di elementi chiari (spazi) alternati, che fu inventata esattamente 61 anni fa, il 7 ottobre 1948, da due studenti americani dell'Universita' di Drexel (Philadelphia): Norman Joseph Woodland e Bernard Silver. I due, studenti di ingegneria, ebbero l'idea di automatizzare le operazioni di cassa, dopo aver sentito le lamentele da parte del presidente di un'azienda del settore alimentare sulla lentezze delle operazioni. Una delle prime idee prese in considerazione era stata quella di utilizzare il Codice Morse, stampato ed esteso in senso verticale, realizzando cosi' barre strette e barre larghe; poi i ricercatori passarono alle barre ovali che sperimentarono per qualche tempo, con scarso successo. La tecnica del codice a barre, pero', si perfeziono' solamente piu' tardi, negli anni '70, quando, lo sviluppo della tecnologia laser permise di costruire in maniera massiccia apparecchi in grado di leggere il codice e di commercializzarli a prezzi piu' accessibili. Il codice a barre cosi' come lo conosciamo noi e' composto da un elemento (puo' essere sia uno spazio sia una barra), una barra (elemento scuro), uno spazio (elemento chiaro tra due barre).